HIP HOP
 
HIGHSNOB
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Pieno di tatuaggi dalla testa ai piedi, Highsnob, nato ad Avellino trentadue anni fa ma vissuto a La Spezia, viene dalla periferia. E della periferia, scrive. I suoi brani su YouTube hanno macinato milioni di views in poco tempo. Wannabe, singolo prodotto da Dat Boi Dee, feat. Junior Cally, sta arrivando a 3 milioni di views a tre mesi dalla pubblicazione. E su Instagram usa come nome social “Mikeisaprettyboy”, dal titolo del primo EP "PrettyBoy", in cui c'è Fa Volare, brano che gli è costato nientemeno che la querela di Rovazzi, Fedez, J-Ax. Dai Mike, facciamo nomi? «Sono stato già denunciato, meglio di no». Si sta zitto, Mike. «Certo il dissing fa parte del gioco rap. E io sono visto come il numero uno dei dissatori, cioè dico quello che penso senza peli sulla lingua». Dissing, appunto. Se la polemica con il trio è da ricercare sull'EP precedente, anche in BiPopular non si risparmia in schiettezza. “Poi ti spiego", brano che ha anticipato l’uscita del disco, a “Zombie” e “Bravo Bravo”, brani che racchiudono un mix di generi che sfociano nel trap. E con tematiche attuali. Come quella del bullismo. «La genitorialità non è un diritto. Anche io mi ribellavo a scuola, ma di certo non facevo quello che si vede ora in giro. Il rispetto è un valore che deve essere insegnato».
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