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MARCO BOCCI
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Protagonista di alcune serie televisive di successo, Marco Bocci ha interpretato spesso la parte dello 'sbirro', incarnando i valori di giustizia e onestà morale. Dopo il debutto al cinema, lo vediamo interpretare personaggi di diversa fattura, come accade ne La bella società. Teatro e tv Dopo il diploma in recitazione al Conservatorio Teatrale d'Arte Drammatica "La Scaletta" di Roma, recita soprattutto sui palcoscenici teatrali, dove piano piano accumula esperienze importanti per la sua formazione di attore drammatico. Nel 2001 esordisce al cinema con il film I cavalieri che fecero l'impresa di Pupi Avati, dove interpreta un piccolo ruolo marginale. Diventa più popolare grazie alla soap opera spagnola Los Borgia (2006) e alla mini-serie italiana Lo zio d'America 2 (2006), seguito dalla fortunata fiction Caterina e le sue figlie 2 (2006). Nel 2008 ottiene la parte del commissario Scialoja (che nel film omonimo era di Stefano Accorsi) in Romanzo criminale - La serie, sia nella prima che nella seconda stagione. Il debutto al cinema Di lì a poco recita anche in un'altra serie televisiva di discreto successo: lo vediamo infatti nei panni del sovrintendente Simone Ardea di Ho sposato uno sbirro (2008-2010) con Flavio Insinna e Christiane Filangieri. Passa al cinema nel 2010 con la commedia C'è chi dice no di Giambattista Avellino, dove viene affrontato il tema delle raccomandazioni in ambito lavorativo, seguita dal drammatico La bella società (2010) di Gian Paolo Cugno, dove interpreta uno dei fratelli protagonisti della vicenda, al fianco di David Coco. Foto di Marco Bocci Altre foto di Marco Bocci » Approfondimenti e interviste a Marco Bocci Dopo il film di Michele Placido, le vicende della banda della magliana vengono adattate per il piccolo schermo. Romanzo criminale approda in tv giovedì 6 novembre 2008 - Alessandra Giannelli cinemanews Dopo Quo Vadis, Baby? Sky propone un'altra fiction (ma molti progetti sono in cantiere!) tratto dall'omonimo film, ed anche libro: Romanzo Criminale. Alla Casa del cinema, a Roma, a presentare il nuovo prodotto c'erano tutti: i rappresentanti di Sky, lo scrittore Giancarlo De Cataldo, il regista Stefano Sollima, il produttore Riccardo Tozzi (Cattleya) e l'intero cast artistico: tutti giovani attori esordienti, tra cui spicca la più nota Alessandra Mastronardi (I Cesaroni). Una serie successiva al famoso film di Michele Placido, nutrita di ulteriori racconti perché tante erano le storie tra le pieghe della rinomata vicenda della banda della Magliana. Riccardo Tozzi, produttore sia del film che della serie, si dice soddisfatto di questa seconda realizzazione, risultato di molte scelte centrate perché il romanzo, oltre ad essere una storia, è un mondo e questo è unico nel panorama italiano dei romanzi di questi ultimi anni ed è stato il presupposto di una serie; un mondo in cui entrare e rimanere, come stare a casa propria, che è lo specifico del prodotto seriale. Un progetto importante, su cui però, sebbene interpellati in merito, nessuno svela quanto sia effettivamente costato. La serie ha già trovato una distribuzione internazionale.
Marco Bocci
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