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RETTORE
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Figlia di un'attrice goldoniana, dopo essersi diplomata col massimo dei voti come interprete parlamentare, Donatella Rettore attraversa una lunga gavetta, che la vede trasferirsi, giovanissima, da Castelfranco Veneto a Roma. Nel 1974, debutta al Festival di Sanremo con "Capelli sciolti". Il brano - così come il primo long playing in cui il pezzo è contenuto, Ogni giorno si cantano canzoni d'amore - passa praticamente inosservato, nonostante la qualità della proposta e nonostante un'ampia promozione. Dal primo album, vengono infatti estratti anche altri due 45 giri, "Quando tu" e "Ti ho preso con me" - considerando che i lati B dei 3 singoli sono rappresentati da altrettante canzoni dell'album, sono ben 6 i brani promossi. Nel 1976, pubblica un 45 giri intitolato "Lailolà", che riscuote un enorme successo commerciale in molti paesi europei, su tutti Germania e Svizzera, con oltre 5 milioni di copie vendute. Sul lato B, un'anticipazione dal 33 giri successivo, con il brano intitolato "La Berta". « Carmela regalava caramelle colorate, ma erano caramelle avvelenate » ("Carmela" - 1977) Nel 1977, torna al Festival di Sanremo, dove presenta "Carmela", lanciando caramelle al pubblico in sala. Lo stesso anno, esce il secondo album, intitolato Donatella Rettore, arrangiato dal maestro Natale Massara, la cui originale copertina, ottenuta con un mix di immagini in bianco e nero e a colori. L'album, come il precedente, non ottiene molto successo, nonostante la grande qualità dei brani, tra i quali spiccano il tributo "È morto un artista" (molto probabilmente dedicata a Luigi Tenco) e l'autobiografica "Nel viale della scuola è sempre autunno" (riproposta successivamente nell'album Incantesimi notturni, in una versione riarrangiata e ricantata). « È morto un artista e invece di piangere fanno festa » ("È morto un artista" - 1977) Il disco, che non contiene il successo internazionale dell'anno prima, "Lailolà", riproponendo invece la sua B-side, "La Berta", presenta uno stile cantautoriale impegnato, sulla falsa riga di Francesco Guccini e Fabrizio De André, che emerge con enfasi soprattutto in brani quali "Gabriele" (dedicata al poeta e scrittore Gabriele D'Annunzio), "Il patriarca" (dove si attacca il modello tradizionale della famiglia patriarcale) e "Caro preside" (in cui si accenna, ante litteram, al tema della pedofilia e delle molestie sessuali sul luogo di lavoro). « Gabriele non sei stato un angelo, Gabriele non sei stato neanche un eroe, che strane poesie erano le tue... » ("Gabriele" - 1977) 1978-1983: Gli anni d'oro [modifica] Il 1978 è l'anno della svolta: Donatella Rettore passa dalla Produttori Associati alla Ariston e abbandona il nome di battesimo, decidendo di chiamarsi semplicemente con il cognome Rettore. Visibilmente dimagrita, cambia anche il suo look e il genere di proposta musicale, più improntata al rock e al pop, con qualche concessione alle sonorità della disco che impazzava all'epoca. Il singolo che apre questo nuovo corso è "Eroe" (che in séguito dichiarerà uno dei suoi brani preferiti), ma solo l'anno seguente, nel 1979, con "Splendido splendente" e l'album Brivido Divino, Rettore raggiunge la grande popolarità e un grosso successo di vendite. In quella stagione estiva partecipa al tour nelle città italiane del Rally Canoro di Corrado proponendo le canzoni di questo album che esce in tutta Europa, la cui prima edizione è costituita da una copertina apribile, formata da triangoli di cartone su cui sono riprodotti i testi, e da un vinile colorato, con tonalità accese quali il rosso e il fucsia. « Io sorrido eternamente grazie a un bisturi tagliente » ("Splendido Splendente" - 1979) "Splendido splendente", diventata un classico della musica italiana, recentemente inserita tra le 50 Canzonissime-fenomeno, nel programma TV di Carlo Conti, è attualmente utilizzata come sigla di un'altra trasmissione televisiva, Hitlist Italia, in onda sull'emittente musicale MTV. Nel 1980 pubblica il singolo "Kobra" (secondo posto al Festivalbar, prima tra le donne), che fu il caso musicale dell'anno. Anche questa canzone, nonostante i vani attacchi che vollero censurato l'ultimo verso nella riproduzione grafica del testo (senza peraltro alterarne il cantato - lo stesso avverrà, tre anni dopo, con il testo, del tutto innocente, della romantica ballad estiva "Io ho te"), è diventata, nel corso degli anni, un evergreen della musica leggera italiana, inserita anch'essa tra le 50 Canzonissime-fenomeno del citato programma televisivo. L'album Magnifico Delirio (che, oltre a "Kobra", contiene anche un'altra canzone-scandalo, "Benvenuto", di cui vengono censurati due versi persino nel cantato, portando così alla realizzazione di due versioni, una esplicita e una epurata) supera addirittura il successo dell'LP precedente, che verrà comunque ripubblicato poco dopo, in un'edizione più sobria, con copertina normale, in vinile classico nero e senza i testi nella busta interna, che rimane così bianca. I motivi addotti per questa riedizione in sordina di un album di grande successo sono ufficialmente quelli dei costi, ma la censura continuava in realtà a lavorare senza sosta. « Il kobra non è un serpente, ma un pensiero frequente che diventa indecente, quando vedo te, quando amo! » ("Kobra" - 1980) Nel 1981, Rettore è sovrana assoluta dell'estate con "Donatella", uno ska divertente, ritmato e ballatissimo nelle discoteche, che tuttora viene ricordato come uno dei pochi esempi di ska italiano; il brano permette stavolta a Rettore di agguantare la vittoria assoluta al Festivalbar, sfuggita per pochissimi voti l'anno precedente (vinse, primo tra gli uomini, Miguel Bosé, con "Olympic Games", un brano di Toto Cutugno). L'album Estasi Clamorosa diventa disco d'oro, e contiene, tra le altre, "Remember", la prima delle due canzoni scritte da Elton John e dal suo entourage (nonché uno dei pochi casi in cui la cantautrice veneta si cimenta come pura interprete, cantando in lingua inglese). Tra i brani di punta, da segnalare senza dubbio il pezzo di apertura, "Diva", una canzone musicalmente eccellente, dal testo tagliente e ironico, che ha visto numerose interpretazioni avvicendarsi nel corso degli anni (c'è chi dice che la diva in questione sarebbe un personaggio specifico del panorama musicale italiano, con ipotesi che vanno da Anna Oxa a Loredana Bertè, con la quale Rettore discute aspramente proprio in questo periodo, al punto che la vicenda finirà in tribunale, coinvolgendo anche e soprattutto la sorella maggiore della Bertè, Mia Martini), e la ballad progressive intitolata "Meteora", una specie di premessa alla più tarda "Dea", in cui Donatella analizza lucidamente, senza rinunciare all'immancabile vena ironica, i delicati equilibri sottesi al proprio status di star all'apice del successo, ma in costante pericolo di caduta libera da un momento all'altro. Il brano si rivelerà profetico. « Chissà se durerò nel cielo fra le stelle, se non sono una striscia che taglia l'orizzonte... Io sono bionda come mi vuole la storia... » ("Meteora" - 1981) Nel 1982 Rettore torna in poco tempo ad essere una delle artiste italiane più amate all'estero. Ne è la conferma l'album Kamikaze rock'n'roll suicide, un vero e proprio concept album, ispirato alla cultura giapponese antica e moderna, e incentrato sull'idea del suicidio per onore, che vende tre milioni di copie in Europa e Giappone: il singolo "Lamette" è un altro dei suoi brani cult (recentemente è stato utilizzato all'interno della colonna sonora del film Notte prima degli esami del 2006). Tra gli altri brani promossi alla radio e in TV: "Karakiri", "Oblio" e la title-track "Kamikaze rock'n'roll suicide". Chiude il disco la suggestiva ballad "Giulietta", che raggiunge il massimo dell'intensità in appena due minuti di canzone, concludendo il concept con una metafora in cui l'idea del suicidio viene delocalizzata dall'appartenenza esclusiva alla cultura giapponese e universalizzata attraverso il noto personaggio di William Shakespeare. « Dammi una lametta che mi taglio le vene » ("Lamette" - 1982) Sempre nel 1982, Donatella è protagonista del film Cicciabomba, dove interpreta Miris Bigolin. La pellicola, che in origine doveva chiamarsi Grassezza fa bellezza, è la storia di una ragazza sovrappeso, alle prese con diete ed umiliazioni: al film partecipa anche Anita Ekberg. Fa da colonna sonora al film il nuovo singolo "This time", brano in inglese, scritto da Richard Kerr e Gary Osborne (dell'entourage di Elton John), col relativo lato B, l'esilarante "M'è scoppiata la testa". Entrambi i pezzi vengono inseriti nella prima raccolta di successi ufficiale, programmaticamente intitolata Super-rock Rettore - Le sue più belle canzoni, che include tutti i più grandi successi incisi per la Ariston tra 1979 e 1982. All'apice del successo, Rettore abbandona la Ariston, firmando un importante contratto con la CGD di Caterina Caselli, che aveva appena liquidato un'altra signora della canzone italiana, Loredana Berté, prima grande amica di Donatella, poi sua acerrima rivale, per questioni personali, che porteranno anche, come accennato, a un lungo contenzioso legale. Nel 1983, esce l'LP Far West, un altro concept album, anticipato dalla hit estiva "Io ho te", da molti considerata il brano con cui l'artista raggiunge l'apice della sua carriera, mentre "Sweetheart on Parade", che chiude il disco, è il secondo brano composto da Elton John di cui viene fatta una cover. Il disco, che avrebbe dovuto costituire la colonna sonora di un musical che alla fine non vide mai la luce, tuttavia non riscuoterà il successo dei precedenti (rapida la sua ascesa in classifica, così come la successiva discesa), risentendo forse dell'assenza della parte teatrale che non venne mai realizzata, privando il lavoro del suo elemento visivo. Nello stesso anno incide "Peace on Earth/Little Drummer Boy", insieme alla sua grande ispiratrice giovanile, Caterina Caselli, brano inserito nella compilation "Natale con i tuoi". Rimasto a lungo non disponibile, tale brano è stato recentemente inserito nella compilation Le più belle canzoni di Rettore, realizzata dalla Warner, contenente soltanto brani tratti dal periodo 1983-1985 con la CGD, tratti quindi esclusivamente da Far West e Danceteria. Né "Adrenalina" (brano incluso nel 33 giri Album della compianta Russo), invece, né l'altro duetto con la Caselli, "Peace on Earth", sono finora mai apparsi in un album di Donatella. A fine anno, Tv Sorrisi e Canzoni stila una classifica degli artisti che hanno venduto più 45 giri negli ultimi 10 anni e Rettore è settima - l'unica donna che la precede è Mina. Dopo un anno sabbatico, in cui scrive un brano per Iva Zanicchi e collabora, assieme all'inseparabile Claudio Rego, al look e al sound di Tiziana Rivale, vincitrice del Festival di Sanremo 1983, nel 1985 realizza in Germania l'album Danceteria (nota discoteca newyorkese), da cui viene estratto il singolo "Femme fatale", mentre per un altro brano, "Giù dal nero ciel" (un altro dei suoi preferiti), viene realizzato un video promozionepromo nella metropolitana di Milano, chiusa per l'occasione, e per "Stringimi più forte" viene girato un vero e proprio videoclip, che entra subito in rotazione sulle emittenti musicali di allora (in Italia, Videomusic). L'album, di modesto successo di vendite (non andrà oltre il Numero 11 in classifica), sarà apprezzato dagli estimatori per la presenza di un brano in particolare, la citata "Giù dal nero ciel", che spicca per originalità e qualità. Degni di nota anche i due brani in inglese, la ballad "I.O.U." e la scatenata "Diamonds, Clubs and Spades", sigla televisiva del Processo del Lunedì di Aldo Biscardi, per il quale viene realizzato un videoclip tecnologico, con coloratissimi effetti speciali, di respiro internazionale. Su imposizione della sua nuova etichetta discografica, la Ricordi, nel 1986 Rettore partecipa al Festival di Sanremo con "Amore stella", scritta dalla collaudata coppia di autori Guido Morra/Maurizio Fabrizio (già attivi con numerosi successi per diversi artisti, tra cui Riccardo Fogli, Viola Valentino e Miguel Bosé), e destinata originariamente proprio a Viola Valentino, che l'ha recentemente ricantata nella sua raccolta retrospettiva Made in Virginia. Nonostante l'ottima performance canora e scenica, Donatella dichiara di non apprezzare per niente il brano, probabilmente troppo melodico, che non soddisfa le sue esigenze di cantautrice rock (in séguito, arriverà addirittura a dire che "Amore stella" le ha sempre portato sfortuna, fino ad associarla con la morte del padre, avvenuta proprio in quel periodo, e astenendosi dal ricantarla per molti anni). Rettore scrive comunque, assieme al fedele Rego, l'ottimo lato B, uno dei suoi brani meno conosciuti e meglio riusciti, "Dea", con reminiscenze r'n'b (genere citato direttamente nel testo) e un'atmosfera ovattata quasi jazz, il cui testo, naturale proseguimento di quello di "Meteora" del 1981, a cui si riallaccia idealmente, è una lucida auto-analisi sul suo personaggio artistico ormai in evidente declino. « Il trucco non è un falso e un nome stretto al polso svegliata da un convulso , forza in scena ci sei tu (...) E replica su replica avrò una faccia attonita che a me ormai non rassomiglia più. È un modo che dicono sia la mutazione da farfalla in dea (...) È un modo che dicono sia la mutazione di una donna in dea. » ("Dea" - 1986) Nel 1987, è chiamata da Giuni Russo ad incidere in duetto l'energica "Adrenalina", composta dalla cantante palermitana assieme a Maria Antonietta Sisini, partner anche nella vita della Russo, che diventa uno dei successi dell'estate. Nel 1988, conduce, per il secondo anno consecutivo, Musica ieri e oggi, in onda su Radio Stereo 2, e pubblica l'album Rettoressa (per la piccola etichetta Lupus), uno dei suoi dischi meno pubblicizzati e forse meno riusciti, in cui spicca "Una stella che cade", dedicata al padre, scomparso l'anno precedente. Dall'album, il primo pubblicato anche in formato CD, non vengono estratti singoli. Come brano promozionale, viene scelta la traccia di apertura, la mediocre "Addio mia bella Napoli" (tracce di gran lunga migliori sono invece le prime due del secondo lato, "È una buona idea", nel cui testo viene citata la cantante Mina, e "La cosa si fa", il cui errato accento grafico sul verbo «fa'» tradisce la poca cura per il particolare, solitamente perfetto, studiato nei minimi dettagli, di cui si rende colpevole la piccola etichetta, che viene abbandonata a seguito della scarsa promozione). Il 1989 vede l'uscita nei negozi della sua seconda raccolta di successi, Ossigenata, compilation realizzata per la Fonit Cetra, contenente soltanto, per problemi di diritti d'autore, i pezzi migliori incisi per la Ariston nel periodo 1979-1982, più "Amore stella" della Ricordi e due inediti, "Zan zan zan" e soprattutto "Sogno americano", uno dei tanti suoi brani che, malgrado siano rimasti pressoché sconosciuti al grande pubblico, in realtà rivelano la sua abilità di cantautrice irriverente, originale e di spessore. I due pezzi escono anche su singolo, rispettivamente come lato A e come lato B. Nello stesso anno, Rettore partecipa come attrice in due film: Strepitosamente flop e Paganini. Gli anni novanta [modifica] Nel 1990, sfuma la pubblicazione dell'album Diavoleria (progetto di cui non è soddisfatta), mentre nel 1991 recita a teatro in Omicidio a mezzanotte di Ron e Joni Pacie, tradotto e adattato da Enrico Maria Lamanna. Nel 1992, esce, per la BMG, l'album Son Rettore e canto, di cui vengono promossi i brani "Gianni" (pubblicato anche come singolo) e "Le nuove favole non fanno così bene al cuore" (di cui viene realizzato un videoclip). Altro brano molto popolare è la ballad intitolata "Gattivissima", che avrebbe dovuto dare il titolo all'intero album, prima che l'idea venisse bocciata dalla nuova etichetta. Nello stesso anno, canta la canzone "Bad Girl", colonna sonora del film Cattive ragazze, di Marina Ripa di Meana. Ma è solo nel 1994 che Rettore torna alla grande visibilità, con Di notte specialmente, brano appartenente al suo filone romantico, presentato al Festival di Sanremo. Nonostante la canzone non vada oltre la metà della graduatoria sanremese e nonostante i giornali ne stronchino il testo, ironizzando, con una rima sul titolo, che «non significa assolutamente niente», il singolo staziona nella Top 20 per due settimane, arrivando fino al Numero 10 e diventando il nuovo cavallo di battaglia di Rettore, che lo propone spesso nei suoi concerti, dove rappresenta ormai un momento attesissimo (la ballata viene inclusa, in una nuova versione, anche nel lavoro più recente, Figurine). Anche l'album Incantesimi notturni ottiene un discreto riscontro, vendendo più di 50.000 copie. Il disco, che vede l'artista ritornare ai suoi livelli migliori, non riesce a fare di più per via di una promozione non troppo estesa e riuscita da parte della piccola etichetta ROS Records, nonostante la distribuzione affidata alla major Sony. Nel 1996, ripropone i brani più importanti della sua carriera nel CD live Concert (ristampato nel 2001, con il nuovo titolo Il concerto), che include anche due inediti: la scatenata "Fax" e il lento "Lasciamo vivere gli abeti coloriamo le suore", interpretandoli, soprattutto quest'ultimo, come lei stessa annuncia nella presentazione dal vivo, con la sua solita ironia. Il lungo titolo del secondo inedito è tutt'oggi scritto in un graffito a caratteri cubitali, sul muro di una via del centro di Roma. Negli anni successivi, Rettore è infatti costantemente in tour nelle piazze e nelle discoteche di tutta Italia, ma si complicano i rapporti con il mondo dell'industria discografica e la popolarità non può che risentirne fortemente, nonostante il cosiddetto «zoccolo duro» di fans (80.000 dichiarati a Pronto Raffaella anni prima) non la abbandoni. Attività recenti [modifica] Il nuovo millennio sembra però incominciare sotto i migliori auspici: sia i più giovani che i meno giovani incominciano finalmente ad accorgersi dello spessore artistico di Donatella, sia sul piano più strettamente musicale che su quello artistico in generale, rivalutando sia la cantautrice che il personaggio-Rettore. Così, nel 2002, seconda in Italia soltanto all'ex voce dei Matia Bazar, Antonella Ruggiero, e prima in assoluto tra le cantautrici, le viene dedicato un disco tributo, intitolato ClonAzioni - Tutti pazzi per Rettore (il cui titolo doveva essere originariamente Da Diva a Dea), su etichetta Edel, cui hanno partecipato tra gli altri: Andy dei Bluvertigo, L.U. dei Soerba, Alessandro Orlando Graziano che assieme a Domiziano Cristopharo (dietro lo pseudonimo di XTO) e Stefano Pais ne è anche il creatore; si segnalano tra gli altri H.E.R. (Erma Castriota), Enrico Sognato e come special guest, la celebre cantante degli anni cinquanta Carla Boni. Nel 2003, dopo quasi dieci anni di silenzio, interrotti soltanto dal live del 1998/2001, pubblica per la NAR l'EP Bastardo, CD singolo contenente 4 brani, in cui conferma uno stile sempre all'avanguardia, aperto alle tendenze più stravaganti, coerentemente espresso con rime ai confini della realtà e pervaso dalla solita ironia scanzonata e tagliente, offrendo una delle sue migliori prove di cantante (con gli inediti costituiti dalla title-track "Bastardo", in due differenti versioni, e "Cambio") ed interprete (con la cover "Vento nel vento" di Lucio Battisti). Il singolo, pur senza promozione radiofonica e televisiva, riesce a restare in classifica per ben tre settimane, vendendo trentamila copie [1]. « Per ogni volta che aspetto e ti presenti in ritardo... Perché al posto del cuore hai solo un pezzo di lardo... » ("Bastardo" - 2003) Nel 2004, torna all'attenzione del grande pubblico, grazie ad un passaggio televisivo al reality show Grande Fratello, dove ripropone "Kobra", assieme ai concorrenti, che vede il picco di ascolto proprio durante il suo passaggio, superando gli ascolti del Festival di Sanremo,[senza fonte] e soprattutto con la partecipazione, in estate, ad un altro reality di Mediaset, La fattoria: almeno nelle intenzioni, è il preludio di un vero ritorno discografico. Il 16 settembre 2005, esce infatti, finalmente, a 11 anni di distanza dal precedente (Incantesimi notturni del 1994), un nuovo album di inediti di studio, intitolato Figurine, con sette brani inediti, la cover "Quanto t'amo" e quattro brani storici riarrangiati: l'album viene pubblicato da un'etichetta indipendente (la Novunque, distribuzione Self) ed è anticipato dal singolo "Konkiglia", contenente anche un remix inedito della sempreverde "Splendido splendente", prodotto da William Bottin. Per l'occasione, contemporaneamente all'uscita dell'album, Rettore celebra il matrimonio col compagno di sempre, Claudio Rego, co-autore storico di gran parte della sua produzione. L'album non ottiene, però, il successo sperato e la cantautrice entra in causa col management per la mancata promozione del lavoro. [2] Quando l'artista ha preso parte al citato reality show La fattoria, nella scheda di presentazione a lei dedicata, è stato calcolato che, in tutta la sua carriera, Rettore abbia venduto, in Italia e all'estero, oltre sedici milioni di dischi. Il 2006 inizia alla grande perché l'artista Antonello Morsillo le dedica la mostra, dal titolo, Immaginata (prima a Roma e poi a Milano); unico caso in Italia dopo Mina. Rettore partecipa ad entrambe le inaugurazioni. Nell'inverno del 2006, collabora con il gruppo romano dei Surgery, che registrano una cover di "Lamette". Il 12 luglio 2008, nel corso del Gran Galà dello Sport e della TV, svoltosi ad Alghero, le è stato consegnato il premio «Grand Prix Corallo - Città di Alghero» alla carriera. Il 19 settembre 2008, dalla collaborazione congiunta di Sony BMG e Rai Trade nasce Stralunata: un cofanetto composto da due CD (che, in trentasei brani, ripercorrono la carriera di Rettore), un DVD (con le sue più significative apparizioni in Rai e Mediaset) e un piccolo album fotografico. L'iniziativa della Sony BMG è stata particolarmente apprezzata dalla stampa e dalla televisione, che ha riportato nei principali TG e nelle pagine dei quotidiani la notizia della pubblicazione del cofanetto con pareri estremamente positivi.[senza fonte] In occasione della promozione di Stralunata, Rettore ha ipotizzato la pubblicazione di un nuovo lavoro di inediti per il 2009, se i dati di vendita del cofanetto avranno raggiunto i risultati desiderati dalla Sony BMG. Il cofanetto è rimasto nella classifica dei venti DVD più venduti per sei settimane, esordendo alla posizione numero 2. Nel 2009, il 21 giugno, allo stadio San Siro di Milano in occasione del concerto live benefico "Amiche per l'Abruzzo" organizzato da Laura Pausini, Rettore ha ottenuto un grande successo di pubblico e di stampa per aver coinvolto l'intero stadio con il medley Kobra/Lamette [3]. Il 25 luglio Rettore viene premiata ai Venice Music Awards per i suoi trent'anni di successi e di carriera. Nel 2010 ha preannunciato l'uscita di un cd (che dovrebbe essere l'ultimo della sua carriera) ed ha confermato la sua partecipazione il 2 ottobre al Festival di O'scia come una delle protagoniste insieme a Claudio Baglioni. Duetti Con Caterina Caselli: "Peace on Earth/Little Drummer Boy" (1983) Con Giuni Russo: "Adrenalina" (1987) Con Statuto: "La mia radio" (1999) Con Igor Righetti: "Caino Boys" (2006) Con Claudio Baglioni: "Io ho te" Festival O'scia (2010) Partecipazioni al Festival di Sanremo 1974 - Capelli sciolti (NF) 1977 - Oh Carmela (Finalista) 1986 - Amore stella (13º posto) 1994 - Di notte specialmente (10º posto) Partecipazioni al Festivalbar 1979 - con Splendido splendente (Rivelazione dell'anno) 1980 - con Kobra (Vincitrice fra le donne) 1981 - con Donatella (Vincitrice assoluta) 1982 - con Lamette 1983 - con Io ho te 1985 - con Femme fatale 1988 - con Addio mia bella Napoli 1989 - con Zan Zan Zan Discografia Album (LP/MC/CD) Ogni giorno si cantano canzoni d'amore (1975) (LP/MC/CD) Donatella Rettore (1977) (LP/MC) Brivido Divino (1979) (LP/MC/CD) Magnifico Delirio (1980) (LP/MC/CD) Estasi Clamorosa (1981) (LP/MC/CD) Kamikaze rock'n'roll suicide (1982) (LP/MC/CD) Super-rock Rettore - Le sue più belle canzoni (1982) (LP/MC) Far West (1983) (LP/MC) Danceteria (1985) (LP/MC) Rettoressa (1988) (LP/MC/CD) Ossigenata (1989) (LP/MC/CD) Son Rettore e canto (1992) (LP/MC/CD) Incantesimi notturni (1994) (MC/CD) Concert/Il concerto (1996/2001) (MC/CD) Figurine (2005) (CD/PICTURE LP) Magnifica (2006) (CD) Stralunata (2008) (CD+DVD) Singoli (Lati A / Lati B) "Quando tu" / "L'amore e..." (1974) "Capelli sciolti" / "Il tango della cantante" (1974 - "Capelli sciolti" al Festival di Sanremo) "Ti ho preso con me" / "Anche se non lo sai" (1975) "Lailolà" / "La Berta" (1976) "Carmela" / "I suoi baci negli occhi" (1977 - "Carmela" al Festival di Sanremo) "Eroe" / "L'aquila nera" (1978) "Splendido splendente" / "Salvami" (1979) "Kobra" / "Delirio" (1980) "Donatella" / "Clamoroso" (1981) "Lamette" / "Canta sempre" (1982) "This Time" / "M'è scoppiata la testa" (1982 - entrambe dalla colonna sonora del film Cicciabomba) "Io ho te" / "Ranch (Lola Pink)" (1983) "Femme fatale" / "Finché si è giovani" (1985) "Amore stella" / "Dea" (1986 - "Amore stella" al Festival di Sanremo) "Zan zan zan" / "Sogno americano" (1989) "Gianni" (1992, promo) "Di notte specialmente" / "Sudo" (1994 - "Di notte specialmente" al Festival di Sanremo) "Voglio la mamma" / "Bianco" (1994) "Splendido splendente (remix)" (1999, maxi singolo) "Lupi" / "Finché si è giovani" / "Il ponte dei sospiri" (2002, EP edizione limitata) "Bastardo" / "Cambio" / "Vento nel vento" / "Bastardo (radio edit)" (2003, EP) "Konkiglia" / "Splendido splendente" (Willima Bottin remix)" (2005) Filmografia Cicciabomba, regia di Umberto Lenzi (1982) Aeroporto internazionale, regia di Enzo Tarquini e Paolo Poeti (1985) Serie TV Kinski Paganini, regia di Klaus Kinski (1989) Strepitosamente flop, regia di Pierfrancesco Campanella (1991) Sono bello, regia di Bush (2006) Cortometraggio
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