CELEBRITIES
 
ROBERTO FARNESI
Torna indietro
Un attore notevole e che basi la sua carriera principalmente sulla sua bellezza lo si capisce. Coordinate da Richard Gere per un attore italiano che ha veramente poco (se non nulla) da spartire con il divo hollywoodiano. Inizialmente è un modello e un attore di fotoromanzi, la bellezza già da quegli anni è la sua carta vincente. Il cinema lo chiama a sé nel 1989, in un film che lui stesso ritratta e cerca di nascondere, ma che lo vedo impegnato in un nudo (non frontale) fin dalla locandina: Italian Gigolo (1989) di Nini Grassia e già si scomoda l'etichetta del nuovo Richard Gere italiano. Poi viene Franco Zeffirelli che non può decisamente rimanere immune di fronte allo sguardo e al sorriso di Roberto Farnesi, così lo inserisce come uno degli attori maschili in Un tè con Mussolini (1999) con Lily Tomlin, Maggie Smith, Massimo Ghini, la sua prediletta Joan Plowright, Cher, Judi Dench, Pino Coalizzi e Paolo Seganti. Il film, per quanto di una banalità mediocre, lo porta a essere promosso nel circuito televisivo dove infatti vestirà i panni di Giuliano Corsini nella soap opera italiana Centovetrine (2001), passando poi al telefilm Turbo (2000-2001) e il suo sequel, ma anche alla miniserie Carabinieri (2004-2005). Scelto come modello per il calendario del mensile MAX, per le poche copie vendute verrà scavalcato da Sergio Muniz, fresco vincitore dell'Isola dei Famosi, ma successivamente entrerà nel cast di Caterina e le sue figlie (2005) con Alessandro Benvenuti, nonché la miniserie Questa è la mia terra (2006) e il suo sequel e la fiction Donne sbagliate (2007). Per il cinema recita nel film di Eleonora Giorgi L'ultima estate (2009) e in quello di Giorgio Molteni Oggetti smarriti (2010).
Roberto Farnesi
TWITTER
Apri
SHARE THIS